|Home|Presentazione|Comitato scientifico|Rivista Atrium|Libri Adytum|Ordinazioni&Abbonamenti|Dove Siamo|Contatti|


 
 

Il Cenacolo Umanistico Adytum da anni si preoccupa di pubblicare opere scientifiche riguardanti tematiche metafisiche, storiche e tradizionali per lo sviluppo degli Studi Metafisici e Tradizionali,
in questa pagina potete trovare le nostre pubblicazioni:

Agli abbonati alla rivista «Atrium» applichiamo lo sconto del 20% sui prezzi di copertina

 


PAOLO GALIANO, Le chiese del Fiore - Origine e simbolismo delle chiese a sei absidi

Ed. Cenacolo Pitagorico  Adytum, 2015, pagg. 140, € 18,00. - Codice ISBN 978-88-89326-15-2

 

Le chiese a sei absidi, costruite tra IV e XII secolo in tutta l'Europa, nascondono nel disegno del loro piano costruttivo un simbolo particolare, un fiore a sei petali, il cosiddetto "Fiore della vita", simbolo tipico dell'architettura medievale (e non specifico dei Cavalieri Templari, come spesso si afferma). Questo lavoro ha preso avvio dal ritrovamento in Italia dell'unica chiesa di tale forma conosciuta fino ad oggi e riportata alla luce tra il 2008 e il 2013, dopo sette secoli di oblio, a Montieri (GR): la Canonica di San Niccolò, di cui proponiamo uno studio comparativo con le chiese di pianta analoga presenti in Europa, da Roma alla regione del Caucaso, esaminando lo sviluppo di questa insolita forma di edificio liturgico a partire dalla fine dell'Impero romano ed approfondendone il significato simbolico insito nella composizione geometrica.

Paolo Galiano (Roma, 1946) Autore di articoli e di studi sulla Tradizione comparsi su Simmetria, Atrium, Excalibur ed altre riviste, ha pubblicato saggi sul Medioevo (Galgano e la Spada nella roccia, 2007, La Regola primitiva dell'Ordine del Tempio, 20093), sulla Gnosi (Le vie della Gnosi, 2001), sull'Egitto (La via iniziatica dei Faraoni, 2009), sulla Massoneria napoletana (Raimondo De Sangro e gli Arcana Arcanorum, 20142) e sulla Tradizione Romana (Vesta e il Fuoco di Roma, 2011; Roma prima di Roma 2011; Il tempo di Roma, con Massimo Vigna, 2013; Mars Pater, 2014; Venere, signora della Grazia, 2014; Diana e Apollo, la Selva e l'Urbe, con Massimo Vigna, 2015).


ALESSANDRO DE FELICE, Deutsche Antarktische Expedition - Spedizione tedesca in Antartide (1938-1939) Testo ufficiale. Note storiche di intelligence sulla geopolitica antartica prima e dopo il 1945

Ed. Cenacolo Pitagorico  Adytum, 2015, pagg. 702, € 60,00. - Codice ISBN 978-88-89326-14-5

Il 17 dicembre 1938 salpa da Amburgo la nave Schwabenland, il cargo tedesco diretto in Antartide attrezzato con una catapulta per far decollare idrovolanti. La spedizione si compone di 33 scienziati oltre ai 24 membri dell'equipaggio della nave. Nel gennaio 1939 la nave raggiunge un'area già rivendicata dalla Norvegia nel 1938 con il nome di Dronning Maud Land ed inizia a cartografare la regione. Nelle settimane successive i due Dornier Wal del cargo (chiamati Passat e Boreas) effettuano 15 voli di ricognizione coprendo un'area di circa 600.000 km e scattando oltre 11.000 foto aeree. Al fine di rivendicare il territorio esplorato con il nome di Neu-Schwabenland, la Germania nazionalsocialista lascia varie bandiere con la svastika lungo la costa e ne posiziona numerose altre all’interno del territorio antartico esplorato. Ma c’è solo la ragione scientifico-biologica a motivare la spedizione nazista o c’è una ragione nascosta? E cosa ha a che vedere la Highjump Operation statunitense del 1946-1947 col fantasma delle ipotetiche basi antartiche tedesche o con le misteriose apparizioni di sommergibili nazisti nelle acque dell’emisfero australe dopo la primavera 1945?

Alessandro De Felice (Catania, 1965) studioso d'intelligence internazionale, dopo la laurea in Scienze Politiche (indirizzo storico-politico) presso l'Università Cattolica di Milano, ha pubblicato vari saggi e collaborato alla rivista «Storia contemporanea», il bimestrale di studi storici – èdito da il Mulino (Bologna) – fondato e diretto da Renzo De Felice sino al 1996. Nel 1998 ha pubblicato, inaugurando la collana "Biblioteca Storico-Politica" (suddivisa in saggi e documenti) da lui fondata e diretta, per i tipi delle Edizioni Boemi-Prampolini di Catania, il saggio dal titolo La socialdemocrazia e la scelta occidentale dell'Italia (1947-1949). Saragat, il PSLI e la politica internazionale da Palazzo Barberini al Patto Atlantico, saggio che è stato recensito, tra gli altri, dalla prestigiosa «International Review of Social History» della Cambridge University. A. De Felice ha scritto e pubblicato nel 1999 per le Edizioni Boemi di Catania, il saggio storico Politica, criminalità e magistratura tra il delitto Notarbartolo ed il processo Codronchi-De Felice. È conosciuto al grande pubblico di lettori, studiosi ed appassionati di storia per l'intervista, rilasciata a Stefano Lorenzetto e riguardante la probabile fuga di Hitler in Sudamerica nell'estate 1945, apparsa su "il Giornale" il 20 maggio 2012. Ha collaborato dagli anni '90 del secolo scorso a varie riviste storico-scientifiche. Nel 2007 ha pubblicato il monumentale cd.rom in word-libro digitale intitolato Il gioco delle ombre. Verità sepolte della II Guerra Mondiale. Nel 2008 ha conseguito una nuova laurea in ambito medico-chirurgico presso l'Università di Siena. Nel 2011 ha pubblicato per la prima volta al mondo il Diary di Giuseppe Castellano, classificato «SECRET».


NUCCIO D'ANNA, Sapienza sacra ed esperienze estatiche - L'aurora della Grecia

Ed. Cenacolo Pitagorico  Adytum, 2014, pagg. 296, € 25,00. - Codice ISBN 978-88-89326-13-8

 

All'alba della civiltà ellenica troviamo tutta una serie di veggenti, incantatori ed estatici che percorrevano incessantemente la penisola greca. La tradizione ha tratteggiato il profilo di personaggi itineranti che girovagavano senza sosta attorno ai santuari e ai centri spirituali dell'Ellade. Organizzati in sodalizi che rivendicavano un fondamento mistico, conservavano elevate forme di spiritualità e una capacità di intervento nel mondo reale che li rendeva guaritori, consiglieri politici e conoscitori di tecniche in grado di alterare la materia. E' da questo retroterra estatico che emerge l'attività dei poeti e degli Aedi che hanno composto le leggende e i miti dietro una diretta ispirazione divina. Non solo, alcuni di questi straordinari veggenti erano anche guaritori capaci di utilizzare persino i serpenti nelle operazioni taumaturgiche e spesso la loro veggenza si coniugava con un'abilità nelle arti metallurgiche cha dava ai fabbri un'aura di invincibile forza demiurgica in grado di manipolare la materia grezza e di farle acquisire una 'forma' perfetta. Accanto a questi personaggi emerge tutta una categoria di Eroi e guerrieri che rivendicavano una condizione estatica e un sostrato iniziatico fatto risalire ai primordi dell'Ellade e alla stessa cultura precedente l'arrivo in Grecia delle popolazioni elleniche. Si tratta di un complesso di rituali e di esperienze estatiche che mostrano le modalità di vita spirituale del cosiddetti 'guerrieri sacri', dei loro raggruppamenti iniziatici e delle confraternite che hanno organizzato su una articolata base rituale ogni aspetto della funzione guerriera. In questo libro si mostrano le loro basi rituali di riferimento assieme all'architettura mitico-leggendaria e alle esperienze estatiche che ne hanno alimentato la forza.

 

Nuccio D'Anna si è occupato di simbolismo, dottrine spirituali e storia delle religioni in un centinaio di studi e saggi specifici sparsi in molte riviste. E' Accademico dell'Associazione Simmetria, membro della Società italiana degli Storici delle Religioni e socio di altri organismi culturali che operano attraverso lezioni, conferenze e pubblicazioni di libri. I suoi molti studi hanno toccato in modo particolare il mondo classico sul quale, fra i tanti altri, ha scritto: Il Neoplatonismo (20122); La disciplina del silenzio. Mito, mistero ed estasi nell'antica Grecia (1995); Il Divino nell'Ellade (20042); Il Gioco Cosmico. Tempo ed eternità nell'antica Grecia (20062); Mistero e Profezia. La IV egloga di Virgilio e il rinnovamento del mondo (2007); Publio Nigidio Figulo (2008); Da Orfeo a Pitagora (2011). Ha anche esaminato alcune correnti mistico-estatiche del Medio Evo in Il segreto dei Trovatori (2005); Il Santo Graal. Mito e realtà (2009); Il Cristianesimo celtico (2011); Melkitsedek. Il mistero di figura biblica (2014).


DAG TESSORE, Saggi sulla mentalità medievale, Ed. Cenacolo Pitagorico  Adytum, 2013, pagg. 152, € 18,00. - Codice ISBN 978-88-89326-11-4

 

Quest'opera costituisce un affresco del mondo medievale occidentale. Non si tratta minimamente di un manuale a carattere storico, bensì di un'illustrazione dei grandi capisaldi della mentalità dell'uomo nei "secoli oscuri". L'Autore, studioso di storia e religiosità medievali, presenta in questo libro, attraverso numerose citazioni da fonti originali, aspetti spesso ignorati della Cristianità medievale: la visione del commercio come di una ribellione all'ordine stabilito da Dio, la corruzione del Papato come prova della sua missione divina, la concezione dei demoni come realtà corporee operanti nella vita quotidiana... Un capitolo sull'influenza del Libro dell'Apocalisse nella vita dell'uomo medievale, uno sui fondamenti teologici della nobiltà di sangue, uno sulle regole alimentari cristiane tradizionali, tramandate dai Padri della Chiesa e dai Concili antichi, danno un tocco indubbiamente eterogeneo e peculiare a quest'opera, che farà certamente scoprire al lettore realtà affascinanti e bizzarre, generalmente sconosciute ai più, e che pure costituiscono l'anima del mondo medievale e, per molti aspetti, della Cristianità tradizionale europea, una Cristianità spesso molto diversa, radicalmente diversa, da quella che si presenta ai nostri occhi nella Chiesa odierna. Al contempo il libro, ricco di citazioni da fonti tradotte per la prima volta dal latino, offre al lettore molti spunti di riflessione spirituale e religiosa.

 

Dag Tessore è specializzato in storia e dottrine spirituali dell'antichità cristiana e del Medioevo. È stato docente regolare presso l'Istituto di Formazione Politica "G. La Pira" di Pescara ed è autore di numerose pubblicazioni, tra cui Gregorio VII (ed. Città Nuova, 2003), Ungheria medievale (ed. Medioevo, 2002); inoltre ha curato la prima edizione italiana delle Lettere di Carlo Magno e delle opere del re Stefano d'Ungheria.

 


MAGANZINI GIULIO (a cura di), I Versi Aurei di Pitagora - Commento di Fabre d'Olivet, da una stampa del 1813, Ed. Cenacolo Pitagorico  Adytum, 2012, pagg. 151, €18,00. - Codice ISBN 978-88-89326-12-1

 

Antoine Fabre d'Olivet nasce nel dicembre del 1767 a Ganges (Hèrault).

Nel 1789 prende il nome di Fabre d'Olivet (d'Olivet era il nome di sua madre) e inizia a collaborare a raccolte poetiche. Nello stesso anno fa rappresentare il Gènie de la Nation, opera rivoluzionaria.

Nel 1790 entra nelle fila dei Giacobini.

Nel 1797 fonda due giornali: «L'Invisible» e il «Palladium de la Constitution».

Attorno alla fine del secolo, in seguito ad una crisi religiosa e intellettuale, avviene la svolta della sua vita. Inizia a lavorare su quelle che poi saranno le sue opere più importanti: la Langue Hébraique Restituée e l'Histoire philosophique du genre humain.

Nel 1824 fonda un nuovo culto: la «Theodoxie universelle».

Il 27 maggio 1825 muore per un attacco di apoplessia. Il suo "Santuario" muore con lui.

 

Il pensiero dottrinario di Fabre d'Olivet viene denominato «Teodoxia Universale» e rappresenta un originale insegnamento di tipo tradizionale che, secondo il suo interprete, era stato rivelato dallo spirito di una certa Egeria (misteriosa giovane donna che aveva amato intensamente prima della sua prematura morte). Nel caotico mondo dello spiritismo europeo dell'inizio del XIX sec., l'azione di Fabre d'Olivet – espressa metafisicamente nella costituzione di un apposito «Santuario» – rappresenta forse l'unico autentico tentativo di trasformare l'imperante teosofia in una reale "Via della Conoscenza".

 


DOMENICO LANCIANESE, I Templari, Dante e i Fedeli d'Amore - Poesia ed eresia all'epoca dei Templari, Ed. Cenacolo Pitagorico  Adytum, 2012, pagg. 224, €   23,00. - Codice ISBN 978-88-89326-10-7

 

Questo libro vuole riproporre, all'attenzione del vasto pubblico, l'annoso problema dei Fedeli d'Amore. Nonostante sull'argomento si siano cimentati anche nomi illustri della letteratura italiana e internazionale questo gruppo di poeti, dei quali Dante parla diffusamente nella Vita Nova, continua a rimanere sconosciuto ai più e soprattutto ignorato dalla critica.

Indubbiamente, parlare dei Fedeli d'amore, indagare il loro misterioso comportamento e i motivi che indussero alla nascita di tale sodalizio, significa mettere in crisi tutta una serie di considerazioni, che sembravano acclarate, certificate e ormai assunte per veritiere, sui poeti dello stilnovo e su Dante Alighieri, che per un certo periodo fu, probabilmente, alla guida della confraternita. Pertanto non sembra affatto vano rivisitare gli studi di coloro che, in passato, si sono cimentati in questa difficile impresa letteraria cercando di fare il punto, alla luce delle attuali conoscenze, su cosa fosse, effettivamente, questa congrega di poeti e letterati e su quali finalità si proponesse di raggiungere.

Potendo dunque usufruire di studi recenti è stato possibile estendere l'indagine anche al coinvolgimento dell'Ordine dei Cavalieri Templari nel panorama culturale del medioevo e quindi dei contatti con i Fedeli d'Amore. In particolare si è tentato di capire se, come alcuni autori affermano, anche Dante Alighieri, oltre ad essere un Fedele d'Amore, militasse nelle fila dei Templari e sotto quale forma.

 

 


GIORGIO SANGIORGIO, Il Fuoco segreto degli Alchimisti, Ed. Cenacolo Pitagorico  Adytum, 2012, pagg. 553, € 37,00. - Codice ISBN 978-88-89326-08-5

 

L'alchimia richiede, più d'ogni altra disciplina esoterica, una costante applicazione pratica ed impegno intellettuale, se lo studioso desidera comprendere il criptico linguaggio simbolico.

L'autore, Giorgio Sangiorgio, in questo suo secondo lavoro sull'«Arte regale», prende per mano il lettore e lo guida nell'arduo sentiero ermetico descrivendo, con minuzia, le modalità operative che contraddistinguono le varie fasi del processo alchemico.

Il Fuoco segreto degli Alchimisti riprende gli argomenti già trattati nel precedente lavoro dello stesso autore, Agricoltura celeste, ma – nel contempo – approfondisce ulteriormente le tematiche operative, offrendo suggerimenti e tecniche utili per intraprendere, con una certa sicurezza, l'iter dell'alchimia interiore.

Il "segreto" fuoco degli alchimisti è uno stato di "armonia con il Creato", che permette a colui che opera alchemicamente di congiungere «la terra con il cielo» e conseguire una condizione psicofisica fuori dall'ordinario. L'operatività alchemica apporta una conoscenza profonda delle leggi della Natura e determina un equilibrio psicofisico che favorisce un'attiva sinergia tra l'anima dell'operatore, l'Anima del Mondo ed il Principio metafisico assoluto.

Le finalità dell'alchimia interiore sono, infatti, quelle di "purificare" la struttura psicofisica dell'uomo, creando il cosiddetto "vuoto dell'anima" e, in tal modo, dare spazio alle manifestazioni metafisiche dello spirito, che – nella pratica ermetica – assumono il significato di un "dialogo" con il proprio Nume o Genio, ponte tra le dimensioni terrene e quelle ultraterrene.


 

FRANCESCO DI MARINO, Incertus vixi - Itinerari di una ricerca iniziatica, Ed. Cenacolo Umanistico Adytum, 2010, pagg. 217, € 13,00.- Codice ISBN 978-88-89326-07-7

 

Questa 'preziosa' fatica di Di Marino si può considerare come un piccolo trattato di 'strategia spirituale' per chiunque – malgrado tutto – abbia ancora voglia di combattere, di "alzare la vela, sine spe ac metu". Come si addice a chi combatte su 'rotte stellari' in nome del Logos di Luce che è in noi e per noi, battendosi con le armi del 'vero misticismo', illuminando, con la Luce della Verità, le tenebre proprie e altrui: senza illusioni e senza paura. Come il cavaliere düreriano che procede – diritto per la sua strada – verso la "Gerusalemme Celeste" che sorge in lontananza.

Questo saggio, dunque, ha un significato per chiunque scelga di farsi cavaliere.

L'Autore non teme le sfide: anche le più ardite, aggiungendo, alle armi dell'intelligenza, l'aplomb del gentiluomo e l'arguzia del saggio. Ritrovare, dunque, la scintilla e ridarle vigore: ecco, in sintesi, la divisa della ricerca di questo libro, dotto, intelligente, accattivante e severo.

 

Francesco Di Marino, avvocato, dirigente d'azienda e amministratore di società, dedito agli studi metafisici e umanistici, ha pubblicato presso ASEFI Terziaria di Milano Riflessioni sui Percorsi della Conoscenza e Comunità, Europa, Impero - una utopia per il XXI secolo, presso Mimesis di Milano Sophia - il ritorno della Gnosi, nonché articoli sulle Riviste «Letteratura e Tradizione», «Terra Insubre», «Il Paese di Lugano», «Lunigiana Dantesca» e numerosi saggi su «Atrium», rivista del Cenacolo Umanistico Adytum di Trento.

Con il presente lavoro ripercorre i principali temi della sua riflessione pluridecennale sulla Divinità, sulla Gnosi e sul destino dell'uomo di fronte alla crisi del Sacro.


Alberto Cesare Ambesi, Nella Luce di Mani, Edizioni Cenacolo Umanistico Adytum 2007 – pagg. 188, Euro 21,00.- Codice ISBN 978-88-89326-06-9

Il libro propone singolari ipotesi. Aduna ed evoca lontani e disparati eventi, ma non è un'opera nata per attenersi a criteri solo storiografici. Volge uno sguardo intenso e partecipe verso il mondo persiano preislamico, ma sarebbe improprio vedere nelle sue pagine soltanto un saggio di iranistica. Se non altro, perché mazdeismo e manicheismo vi sono tratteggiati entro quegli orizzonti della ierostoria in cui risplendono e risuonano, simultaneamente, passato e futuro, di là quindi dalle cronache estrinseche. Perciò l'autore ritiene di dover riconoscere l'operante presenza di due difformi 'disegni intelligenti' fra le pieghe dell'attuale manifestazione cosmica e che – entro una siffatta visione – sia consequenziale il riconoscimento, secondo il quale Big bang e Apocalisse sono da riguardarsi come i termini di una medesima equazione, sia pure su livelli diversi. Tale l'articolazione generale del discorso, e con diverse, congruenti sfaccettature, ora di lata coloritura gnostica, ora maggiormente attente filtrare il senso ermetico di taluni sogni dottrinari: dalla conciliazione 'futuribile' fra la tradizione manichea e il filone cristiano assiro ('nestoriano') al riesame delle fondamenta dello zoroastrismo zurvanista, quale simbologia concorrente alla edificazione di un cristianesimo iranizzato o 'neomanicheismo'. Non senza curiosi riflessi a proposito delle connesse tematiche, sia ebraica sia graalica. Basti qui anticipare che, nel primo ambito, si ripropone, a chiare lettere, una rivalutazione della tradizione enochiana, di contro allo yahwismo, laddove, nel secondo alveo, si formula un'ipotesi, intorno alla Coppa e alla Lancia, che risulta del tutto nuova. È dunque questo un testo destinato solo a determinate cerchie di iniziati? Non è possibile stabilirlo. Di certo, parlerà al cuore e all'intelletto di quanti non hanno timore di trovarsi bollati come eretici, da parte del diffuso confessionalismo o ecclesiale o scientista.


GIORGIO SANGIORGIO, Agricoltura Celeste,  Edizioni Cenacolo Pitagorico  Adytum 2012- pagg. 450, Euro 25,00.- Codice ISBN 88-89326-04-2

"L'alchimia non va considerata una chimica grossolana del passato, ma una teoria ed una pratica millenaria tendente alla trasformazione dell'uomo con metodi che rispettano le leggi di natura, con pratiche analoghe a quelle utilizzate per la lavorazione dei campi o dei metalli. L'alchimia è un'arte ed una scienza per l'espansione della mente, vista come l'insieme di tre centri sottili: quello energetico del corpo; quello emozionale; quello psichico. Se la mente si espande fino ad entrare in sinergia con il campo mentale universale, fino ad integrarsi con l'Assoluto, può realizzarsi l'ipotesi di lavoro dell'alchimista: la sopravvivenza dopo la morte."

 

 

 

 

 


Gli Ordini iniziatici e le Scuole dei Misteri

Lo studioso tedesco, ing. Lothar Diehl, è riuscito, più di altri, a scavare in profondità negli Ordini e nelle Scuole iniziatiche occidentali, fino a risalire alle loro radici storiche. Il notevole impegno profuso nella ricerca ha altresì permesso all'ing. Diehl di valutare, con competenza e serietà, il "peso storico" che le Organizzazioni esoteriche hanno avuto (e hanno) nella società occidentale: nella scienza e nella politica in particolare.
"Gli Ordini iniziatici e le Scuole dei Misteri" sono la testimonianza più completa e strutturalmente più organica che è oggi presente sul mercato.
L'opera si suddivide in tre volumi, per un totale di circa 800 pagine.
- Nel primo volume l'Autore sottolinea, con tratti chiari ed essenziali, le ragioni profonde che hanno determinato la formazione delle Scuole e degli Ordini iniziatici; ne tratteggia il profilo meta-storico e, nel contempo, sottolinea il loro contributo fondamentale nel processo evolutivo, culturale e tecnologico, della società.
- Nel secondo e terzo volume si considerano gli Ordini iniziatici tutt'ora attivi.
Lothar Diehl, imparzialmente e senza perdersi in costruzioni fantasiose, guida il lettore nel labirinto dell'esoterismo moderno: ciascuna Organizzazione iniziatica, storicamente attestata, è nettamente separata da quelle aventi origini spurie, bizzarre e/o totalmente ingannatrici. Per l'autore, le Scuole misteriche autentiche, sono unicamente al servizio    della Spiritualità e dell'Evoluzione dell'uomo.


"Gli Ordini iniziatici e le Scuole dei Misteri" sono in vendita al prezzo di  Euro 60,00.-; su richiesta è disponibile un cofanetto-contenitore ad Euro 2,50.-.

cofanetto + 3 volumi codice ISBN 88-89326-00-X Euro 62,50.-
I volume codice ISBN 88-89326-01-8 Euro 20,00.-
II volume codice ISBN 88-89326-02-6 Euro 20,00.-
III volume codice ISBN 88-89326-03-4 Euro 20,00.-

 


Oltre l'essere

Nel suo primo volume, Dialogo d'Amore, l'autore – prendendo in considerazione il ruolo che ogni essere umano dovrebbe sostenere nel corso della vita – ha trattato problematiche esclusivamente esistenziali. I molti interrogativi della vita sono messi a confronto, in un itinerario simbolicamente tracciato, da cinque personaggi – tutti d'alto livello nelle loro rispettive discipline (fisica, biologia, psico-neurologia, filosofia e teologia) – i quali, riuniti intorno ad una tavola rotonda, esaminano le possibili soluzioni ai problemi posti in essere dalle leggi evolutive. I molteplici stati d'animo dell'Autore, estrinsecatisi durante il confronto tra i cinque personaggi, sono parzialmente superati – in questo secondo volume – nello sforzo di trovare nuovi orizzonti di coscienza e conoscenza: cioè andare 'oltre' le formulazioni intellettuali e filosofiche e cogliere, nel "dialogo a due", gli aspetti più nascosti della metafisica. La relazione tra il mondo interiore, soggettivo, e la visione razionale, oggettiva, del mondo è rappresentata, nel libro, dal dialogo-confronto tra Fabio (la coscienza intuitiva) e Simone (la ragione). Simone si oppone strenuamente e caparbiamente all'idea, sostenuta da Fabio, di andare oltre, poiché un livello di coscienza, maturatosi con la ragione, rifiuta sempre il 'superamento' di un 'altro' livello di conoscenza che è proteso alla visione della logica unitaria dell'Universo, del Tutto metafisico. Il vero soggetto della logica unitaria, infatti, non è più l'Essere tout court, bensì l'Essere Uno nel suo processo evolutivo d'autoconoscenza. Questo dualistico dialogo, che caratterizza la trama del libro, è ricolmo d'approfondimenti filosofico-cabalistici e ermetici, ma anche astrofisici e psicologici, tendenti a far riflettere il lettore sulla possibile ulteriore Via di conoscenza, indirizzata al superamento dei limitati orizzonti del sapere accademico e razionale. L'Autore ci porta – in questo secondo volume – sulla 'soglia' per prendere coscienza dell'aspetto profondo della nostra psiche, cioè l'incontro con il femminile. L'unificazione delle due 'nature', il maschile con il femminile, sarà il tema del terzo volume, con il quale si concluderà la trilogia del percorso conoscitivo. Con l'avvenuta presa di coscienza delle "due nature", il mitico serpente 'riafferrerà' la sua coda: l'individuale (il pensiero volitivo) coglierà, sotto la spinta dell'intelletto intuitivo, l'Universale.

Elio Carletti Oltre l'Essere - Dall'individuale all'universale, Edizioni Cenacolo Umanistico Adytum, 2006, pp. 296, € 20,00.- ISBN 88-89326-05-0.

 


Disamina e riflessioni sull'opera "Trattato della Reintegrazione degli Esseri"
 
Disamina e riflessioni sull'opera "Trattato della Reintegrazione degli Esseri" di Martinez de Pasqually.
L'autore, profondo studioso del martinismo e di Martinez in particolare, esamina con estrema obiettività - rimarcandone i passaggi più significativi - il Trattato della Reintegrazione degli Esseri, e nel contempo traccia un profilo storico, il più esatto possibile, sulla controversa personalità del fondatore dell'Ordine degli Eletti Cohen.
La documentazione, frutto di una scrupolosa ricerca, è costituita prevalentemente dalle lettere che si scambiavano i membri dei più alti gradi dell'Organizzazione e da manoscritti, noti e meno noti, che 'circolano' negli archivi e nelle biblioteche private. Il tutto è corredato con note e riflessioni personali che arricchiscono il testo.

Giorgio Anedda,"Disamina e riflessioni sull'opera "Trattato della Reintegrazione degli Esseri",  Edizioni Cenacolo Umanistico Adytum, Trento 2003, pagg. 137 - Euro 6,25.-
 

 


Dialogo D'Amore

"La mia vita, sin dall'adolescenza, è stata una ricerca intensa, un intimo dialogo con il Dio interiore per avere le risposte alle domande fondamentali dell'esistenza umana: Chi siamo? Dove andiamo? Da dove veniamo?
Questa tensione alla ricerca del Vero mi ha portato a percorrere diverse vie: in tutte ho studiato, sperimentato, operato, fino a quando quella particolare vibrazione d'amore è emersa prepotentemente alla Luce della mia coscienza".
Gli stati d'animo, le intime esperienze dell'Autore si estrinsecano nella trama del libro "Dialogo d'Amore".
L'itinerario è simbolicamente tracciato da cinque personaggi - tutti esponenti al massimo livello mondiale delle discipline scientifiche che hanno favorito l'evoluzione umana (fisica, biologia, psico-neurologia, filosofia e teologia) - i quali, riunitisi intorno ad una tavola rotonda e confortati dalla loro specificità di scienziati ed umanisti, dibattono sui grandi valori dell'Esistenza. Attraverso il loro dialogo, l'Autore apre una finestra sul Progetto divino e conduce il lettore oltre il velo dell'apparenza.
Descrivere il percorso evolutivo, dal brodo pre-biotico all'uomo, è una moda editoriale consolidatasi negli ultimi anni; tuttavia rappresentarne i motivi di fondo, indicare il perché essa si sia manifestata ed articolata attraverso le continue fasi evolutive, l'apparizione dell'essere-uomo, il suo passaggio dall'incoscienza alle graduali forme superiori di coscienza sono, senz'altro, aspetti metafisici che permettono al lettore d'andare oltre le illusioni del mondo relativo e degli schemi prefissati. Il testo è anche un inno alla Vita, poiché ha il pregio di recuperare i valori fondamentali del processo evolutivo dimostrando che è nel vivere quotidiano che, di fatto, si compie l'Atto reintegrativo, attraverso il quale s'instaura la coniunctio, cioè quell'unità con il Tutto che è la meta d'ogni ricercatore spirituale.
Nel tradurre in pratica quest'Unità si coglie, attraverso l'odissea del pensiero, la "Pura Conoscenza", in altre parole si unificano i due divini dialoganti che sono insiti nell'essere umano.

Elio Carletti, "Dialogo d'Amore". Il volume è in vendita al prezzo di Euro 20,00.